Impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica
Lavorano in un regime di interscambio con la rete elettrica locale: nelle ore di luce viene consumata l'energia elettrica prodotta dall'impianto solare, mentre quando la luce non c'è o non è sufficiente, o nel caso all'impianto venga richiesta più energia di quella che è in grado di fornire, la rete elettrica garantisce l'approvvigionamento dell'energia necessaria.
Quando l'impianto produce più energia di quella richiesta dall'utenza, l'eccesso viene immesso in rete: si parla infatti di "cessione delle eccedenze" alla rete elettrica locale.

Il sistema fotovoltaico grid connected comprende:

- Pannelli solari: esposti al sole, producono corrente elettrica in forma continua.

- Inverter: dispositivo elettronico che trasforma la corrente da continua ad alternata.

- Conto Energia: programma europeo di incentivazione in conto esercizio della produzione di elettricità da fonte solare, mediante impianti fotovoltaici permanentemente connessi alla rete elettrica. Il Conto Energia prevede l'installazione di un contatore che misura tutta l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico.

Gli impianti solari connessi alla rete elettrica costituiscono una fonte integrativa perché forniscono un contributo - di entità diversa secondo le dimensioni del sistema installato - al bilancio elettrico globale di un edificio.
Inoltre, per chi sceglie un impianto fotovoltaico connesso alla rete, sono previsti incentivi statali e agevolazioni fiscali: in questo modo la spesa iniziale dell'installazione viene gradualmente ripagata con il funzionamento dello stesso; successivamente l'energia prodotta consente un piccolo guadagno annuale.